Bio
Biografia essenziale a cura del medesimo

Fabio Gaigher, classe 1981, muove i primi passi nel mondo della fotografia intorno al 2001, studiando da autodidatta e rubando con gli occhi quanto più possibile le tecniche e i segreti del dipingere con la luce. Prosegue l’attività amatorialmente fino al 2005 quando si specializza in grafica di prestampa, e viene chiamato immediatamente dopo al salto professionale come fotografo still-life e impaginatore per gli accessori moda delle collezioni di una decina di marchi noti nel panorama italiano e internazionale. Nel frattempo alcuni scatti d’orologeria finiscono silenziosamente tra i redazionali di GQ, e alcune divagazioni personali su giornali di settore come Fotografare. Nel 2007, spinto dalla concorrenza dei sedicenti fotografi della generazione myspace, decide di ufficializzare la sua posizione professionale rivolgendosi all’Istituto Europeo di Design; vince una borsa di studio e affidato alle amorevoli cure di una ricca equipe di Maestri fra i quali Vitaliano Lopez, Antonio Barrella e il giovane talento Peppe Tortora, nell’estate 2008 può finalmente fregiarsi del titolo di FOTOGRAFO. Proprio nell’estate del 2008 partecipa a numerose esposizioni collettive e personali, per le quali sviluppa quasi da subito un nutrito sentimento di amore/odio. Tuttora storce il naso, ma inevitabilmente cede al fascino.
“La Verità sta nel mezzo”
(Quinto Orazio Flacco)
Biografia essenziale a cura di Sara Lazzaro rivisitata nel tempo

Fabio Gaigher, fotografo nato a Roma nell’anno di grazia 1981, prende in mano la sua prima macchina fotografica all’età di due anni, iniziando un percorso senza uscita verso l’esplorazione di tutte le sue capacità realizzative. Esce dallo IED di Roma con in tasca un diploma (e una borsa di studio) per il Corso Avanzato di Fotografia, cui aggiunge un diploma di Tecnico Grafico Informatico. Dal 2005 al 2009 lavora come fotografo still life e grafico creativo per una casa di moda di Roma. Nel corso degli anni ha collezionato alcune pubblicazioni sulle riviste GQ e Fotografare con immagini proprie, appare il suo nome su Vice per dell’assistentato al fotografo Peppe Tortora. Solo nel 2008 ha partecipato a numerose esposizioni fotografiche per eventi d’arte, collaborato con FEFE’ Project per l’evento IED Summer Party in qualità di ritrattista estemporaneo, viene recensito per il web magazine MartePress dalla giornalista Rossana Calbi in occasione dell’evento estivo “RinasSense in riva al Tevere”. Nel 2009 Partecipa con una sperimentazione fotografica alla collettiva RAM09 con “Tattica e disciplina” (titolo tributo ai Luminal), una selezione di quattro scatti tratti dal progetto “Underground” e nel 2010 prosegue la ricerca con un nuovo approccio cinematografico alla fotografia presentando in alcune esposizioni il lavoro “Cantico dei Cantici“.
Dal 2011 l’approccio al video si sente sempre più forte, traslando parte degli interesse nell’immagine e delle competenze fotografiche nella produzione e direzione di corti promozionali. Tuttora la ricerca prosegue.


